Circonvenzione di incapaci e "patto di quota lite"
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8022 del 27.02.2025, in tema di delitti contro il patrimonio, ha affermato che la sottoscrizione, da parte della persona offesa, di un "patto di quota lite" sproporzionato per eccesso rispetto ai valori tariffari di riferimento integra l'atto ad effetto dannoso previsto dalla disposizione incriminatrice di cui all'art. 643 c.p., posto che il divieto del "patto di quota lite" tra avvocato e cliente si giustifica in funzione della disciplina del contenuto patrimoniale di un peculiare rapporto di opera intellettuale, per tutelare l'interesse del cliente e la dignità della professione forense.